Non la perdo più a metà
Era sempre lo stesso copione. Partivo bene e a metà finiva. Dalla terza settimana arrivo fino in fondo.
Sul più bello si ammoscia, e succede sempre nello stesso momento. Lei fa finta di niente e tu ci pensi per giorni. C'è un motivo preciso, e l'età c'entra poco.

Se te ne ritrovi almeno due, questa pagina ti riguarda.

Quando parti, l'eccitazione spinge il sangue lì sotto e per qualche minuto basta. Per questo l'inizio va bene e ti sembra tutto a posto.
Il problema è quanto sangue arriva. Se il passaggio è stretto, ne entra solo una parte. Abbastanza per partire, troppo poco per arrivare alla fine.
"All'inizio mi sentivo come a trent'anni. Dopo cinque minuti spariva tutto."

Per restare duro, il sangue deve riempire tutto e rimanere dentro. Se ne arriva poco, basta un niente per perderlo.
Cambi posizione, ti fermi un attimo o ti distrai, e la pressione scende. Il sangue che c'era se ne va e non ne arriva altro a sostituirlo. Per questo succede sempre nello stesso momento.
"Ogni volta che cambiavamo posizione era finita. Alla fine non la cambiavo più."

Con gli anni dentro i vasi si attacca la fibrina. È una rete appiccicosa che tiene la placca incollata alle pareti. Dopo i 50 anni il corpo la smaltisce sempre peggio.
I primi vasi a chiudersi sono i più piccoli. L'arteria del collo è larga 5 millimetri, quella del cuore 4. Quella che porta il sangue lì sotto è larga un millimetro. Basta un velo di fibrina e il sangue arriva a metà.

La pastiglia blu forza i vasi ad aprirsi. Per qualche ora il sangue passa, poi l'effetto finisce e la fibrina è ancora lì, come prima.
Per questo funziona ogni anno di meno. Un uomo su tre non risponde alla pastiglia. Dopo due anni solo la metà la prende ancora, e più di uno su tre ha dovuto aumentare la dose. Il corpo non si abitua alla pastiglia. Sono le arterie che continuano a chiudersi.
"Con la pastiglia andava bene, ma dovevo programmare tutto. E dopo un anno non bastava più."
Quando il sangue arriva a metà per mesi, il tessuto di lì sotto ne riceve sempre meno e diventa più rigido. Prima si spegne a metà, poi fa fatica anche a partire.
Col tempo la stessa rete arriva anche alle arterie più grandi. A Milano il cardiologo Piero Montorsi ha studiato 300 pazienti con problemi di cuore. Nel 67% dei casi il problema di erezione era arrivato prima, in media più di tre anni prima.
"Prima succedeva ogni tanto. Dopo un anno succedeva sempre."

La cosa da fare è sciogliere la fibrina. Lo fa la nattochinasi, un enzima che viene dal natto, la soia fermentata che in Giappone si mangia a colazione da mille anni.
La nattochinasi scioglie la rete che il corpo non smaltisce più da solo. Libera per prime le arterie più piccole, cioè proprio quelle di lì sotto. I vasi si riaprono e il sangue passa tutto.
Il natto però fa schifo. Ha un odore fortissimo, fa i fili come la colla e il sapore è amaro. Per fortuna la nattochinasi esiste in capsule.
Attenzione alla dose. In farmacia la trovi da 2.000 unità a capsula (sulla scatola si chiamano FU). Negli studi ne usano 10.000. Silencia ne ha 10.000 in una capsula sola, con coenzima Q10, bromelina e curcuma. Non sa di niente e la prendi una volta al giorno.
Provala per 90 giorni. Se non funziona scrivi un'email, ti ridanno i soldi e il flacone lo tieni.

"Adesso cambio posizione e non succede niente, nel senso buono. Mia moglie se n'è accorta subito."
Se il sangue arriva tutto, resta dentro. Cambi posizione e non lo perdi. Ti fermi un attimo e non devi ricominciare da capo.
E dopo sei pronto a ripartire prima che lei abbia ripreso fiato. Le prime differenze di solito arrivano tra la seconda e la quarta settimana.

Nel 2022 la rivista Frontiers in Cardiovascular Medicine ha pubblicato lo studio più grande mai fatto sulla nattochinasi. Le 1.062 persone l'hanno presa per 12 mesi, a 10.800 unità al giorno.
La placca nelle arterie del collo si è ridotta del 36%. Lo spessore della parete delle arterie del 21,7%. Il colesterolo cattivo del 18,1%.
Il gruppo che prendeva 3.600 unità al giorno non ha avuto nessun effetto. È la dose a fare la differenza.

Nelle prime due settimane il sangue torna più fluido. Tra la seconda e la quarta settimana tornano le mattine. Tra la quinta e la sesta arrivano più energia e una pressione più stabile.
Dal terzo mese continua il lavoro sulla placca, che è il più lento. Per questo chi la prende sul serio parte con almeno due confezioni.

Valutazione media 4,8 su 5, da più di 1.900 clienti soddisfatti.
Era sempre lo stesso copione. Partivo bene e a metà finiva. Dalla terza settimana arrivo fino in fondo.
Prima stavo fermo per paura di perderla. Adesso non ci penso nemmeno più.
Dopo, lui si chiudeva in bagno e ci restava male per giorni. Da un mese a questa parte è lui a cercarmi.
Le prime due settimane niente di che. Poi la differenza si è sentita eccome. Tolgo una stella perché il corriere mi ha fatto aspettare.
La prendevo ogni volta e non bastava più. Adesso la uso solo ogni tanto.
Avevo paura che sapesse di natto. È una capsula normale, la prendo a colazione e basta.
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Una capsula al giorno durante un pasto, di solito a colazione con un bicchiere d'acqua. Si prende tutti i giorni e non prima del rapporto, quindi non c'è niente da programmare. Ogni flacone ha 30 capsule, un mese.

Perché il sangue arriva, ma non tutto. La fibrina restringe i vasi più piccoli e ne passa solo una parte. Basta per partire, ma non per restare.
Nello studio su 1.062 persone la placca si è ridotta del 36% con 10.800 unità al giorno. Con 3.600 unità al giorno non è successo niente. Con 2.000 unità per capsula ne servirebbero cinque al giorno. Silencia ne ha 10.000 in una capsula.
Le prime differenze di solito arrivano tra la seconda e la quarta settimana. Il lavoro sulla placca richiede mesi, per questo conviene partire con almeno due confezioni.
No. Si prende una capsula ogni giorno a colazione. Lavora sulla rete un po' alla volta, quindi non c'è niente da programmare.
Sì, la pastiglia non va sospesa da un giorno all'altro. Silencia la prendi ogni mattina, e con il sangue che torna a passare l'obiettivo è averne sempre meno bisogno.
Si può prendere insieme alla pastiglia per la pressione e alla statina.
No. L'enzima del natto è dentro una capsula vegetale, senza odore e senza sapore.
Sì. Sulla scatola non c'è scritto cosa contiene.
Hai 90 giorni di garanzia. Scrivi a support@trysilencia.com e ti ridanno tutti i soldi. Il flacone lo tieni.
10.000 unità di nattochinasi in una capsula, con coenzima Q10, bromelina e curcuma. Provala per 90 giorni: se non vedi la differenza, ti ridanno i soldi.
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